lunedì 4 gennaio 2010

La piramide Gilkey sul K2

Una piramide di pietre e rocce, un cumulo di piatti di latta, di targhe e di incisioni che ha un significato immenso per chi ha scalato quelle montagne, la piramide Gilkey è un monumento comune per  chi ha perso la vita sul K2.
La “montagna delle montagne” , la più difficile da conquistare e la più spietata per chi prova ad affrontarla con superficialità.
La prima pietra fu posata nel 1954 quando gli italiani conquistarono il K2 e nella difficiele e tragica ascesa perse la vita l’aplinista Mario Puchoz. Il Memorial Gilkey sorse in memoria sua ma divenne da subito un simbolo per ricordare tutti coloro che la montagna ha spietatamente fermato nel tentativo di scalata.

Questo ammasso di pietre sarà ben poca cosa al cospetto delle imponenti montagne circostanti ma il significato che emana è indubbiamente  al di sopra di ogni immaginazione. Probabilmente non è facile se non impossibile descrivere le sensazioni e la sacralità di questo “monumento”.

diario: Trekking in Annapurna (5 giorno)

Ancora Paolo De Santi di Mont Meru Treks e il suo trekking di avvicinamento al campo base dell’Annapurna
Di buon mattino partiamo da Chomrong dopo la solita colazione ipercalorica a base di pane tibetano uova e marmellata, il tempo anche oggi e’ ottimo per cui tra qualche ora soffriremo il caldo, bisogna rifornirsi di acqua e così facciamo.
Attraversiamo tutto il villaggio sempre in discesa su scalinate di pietra che la mano dell’uomo ha perfettamente levigato ed anche trasportato e sistemato.. un lavoro veramente notevole, soprattutto riflettendo sul fatto che tutto il materiale è stato trasportato su schiene e teste per un tragitto che a noi sembra infinito, il fiume infatti si trova giu’ a circa 700 m di dislivello di distanza.
Raggiungiamo il ponte e attraversiamo continuando costeggiando in salita la collina,e cominciamo a vedere i tetti azzurri delle locande (tre) di Dovan, qui ci fermiamo per il pranzo,  il proprietario ricomincia con la solita storia, e cioè, che al Campo Base ci son troppi turisti e non si trovano piu’ camere e quindi sarebbe meglio fermarsi… qui da lui, io questa storia la sento tutte le volte per cui ordiniamo il pranzo senza troppo badare agli ammonimenti del “capo”.
Dopo un paio di caffè, ci rimettiamo in marcia, sempre tagliando la collina a volte passando nella giungla dove giocano le scimmie Langur, che ci sorprendono con i loro salti da un albero all altro, a volte su sentiero scoperto e a strapiombo sul fiume.
E’ pomeriggio inoltrato e come di consueto le prime nubi si mettono ad inseguirci,ma questa volta siamo piu’ veloci noi ed entriamo a Deurali all’imbrunire , e senza problemi per trovare una stanza per la notte…eh eh


montmeruMount Meru Treks, Pvt.Ltd.
P.O.Box: 1114, Tridevi Marg
Thamel, Kathmandu, NEPAL
e-mail: info@mountmerutreks.com
Telephone: 977-1-4269849




mercoledì 25 novembre 2009

diario: Trekking in Annapurna (4 giorno)

Ancora Paolo De Santi di Mont Meru Treks prosegue con il  trekking  in Annapurna
DSC04072Abbiamo avuto le nostre camerette al piano terra questa volta, e alle 5 del mattino il trambusto dei clienti ai piani superiori comincia a farsi sentire…pesantemente. Normalmente i gruppi non si svegliano prima delle 6 o 6 e trenta, per poi mettersi in marcia verso le otto o poco prima,ma se si ha la “fortuna” di alloggiare nello stessa locanda con russi, giapponesi o coreani…non c’è alcun bisogno di puntare la sveglia.
Tadapani ancora dorme aspettando i primi raggi di sole , che gia’ nel cortile rumoreggiano i turisti in attesa che si svegli qualcuno che prepari loro la colazione,sono armati e “firmati” sino ai denti come se dovessero scavalcare chissà quale colle o addirittura scalare qualche montagna,e chiaramente devono partire per primi!!!!(svegliando tutti gli altri).
Noi ci muoviamo tranquillamente alle 8, abbiamo tempo per goderci panorami e anche qualche buon thè lungo il percorso, cominciamo la discesa nella jungla e poi ancora a mezza costa su sentieri soleggiati e con un gran caldo,in alcuni tratti bisogna fare attenzione perchè l’ultimo monsone ha ancora portato via tratti del tracciato e ci si trova a camminare su varianti non troppo sicure…
Attraversiamo il piccolo villaggio di Chhule dove incontriamo i bimbi del paese che cantano per festeggiare il Tihar ed anche per racimolare qualche rupia per l’acquisto di dolcetti da gustare con i compagni i familiari ecc.dopo una sosta ..quasi forzata dove anche noi abbiamo cantato e ballato proseguiamo nel nostro avvicinamento.P arlare la lingua del posto è sempre un’arma vincente…Ricominciano le scale,le conosco, tra non molto saremo all’entrata di Chomrong, prima pero’ altra sosta per salutare un amico che da tempo non vedevo, altri canti e danze con lui e famiglia e poi the’ e, prima di ripartire ci obbligano a brindare con loro per la buona riuscita del nostro viaggio….si beve il Racsi che è un liquore a base di miglio fermentato,non proprio l’ideale per reidratarsi,ma allo stesso tempo offerto con il cuore e quindi non rifiutabile, si riparte, ci lasciamo a destra il sentiero per Gandruk che seguiremo al ritorno e cominciamo a salire verso Chomrong.
Questo bel villaggio Gurung si trova all’imbocco della gola che ci condurrà ai campi base prima del Machhapuchre e poi dell’ Annapurna, e copre ben 200m di dislivello, questo è l’ultimo villaggio dove non si hanno problemi per trovare da dormire, ma da domani dovremo essere fortunati, in queste regioni in alta stagione, ci si puo’ anche trovare a dormire in cucina data la scarsità di lodge.
Paolo De Santi


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giovedì 12 novembre 2009

diario: Trekking in Annapurna (3 giorno)



Dopo l’alba incantata  Paolo De Santi di Mont Meru Treks racconta il proseguimento del trekking di accicinamento al campo base dell’Annapurna

Dopo la stupenda alba regalataci dalla natura su Dahulagiri Annapurna Macchapuchre, siamo tornati giu’ a Ghorepani per la colazione, i clienti sono ancora increduli per lo spettacolo al quale hanno appena assistito e controllano le foto scattate, io e Singe intanto prepariamo gli zaini per la partenza ed allo stesso tempo,ordiniamo la colazione per il gruppo….mmm ci voleva, pane tibetano miele di montagna e te’ alla maniera nepali saranno la nostra carica per la giornata di marcia che ci attende.
Si comincia ancora in salita sulle colline che sovrastano Ghorepani, sono già le nove del mattino ed il sole giàsi fa sentire ed il sentiero è di stile classico (come diciamo qui), e cioè, niente curve.. linea di massima pendenza e…su.
Questa è una delle caratteristiche dei sentieri del Nepal, dopo circa un ora e mezza siamo ad un altro belvedere spettacolare una sosta per bere e toglierci gli indumenti di troppo e si riparte, qui comincia una lunga discesa nella jungla che mette a prova le nostre ginocchia, tratti fangosi e radici scoperte e bagnate esigono una certa attenzione, finalmente all’ora di pranzo e come da tabella di marcia raggiungiamo un altro Deurali dove ci possiamo riposare e mangiare, il posto non è dei più rassicuranti in quanto situato in una gola strettissima e con pareti strapiombanti con massi e alberi che definire pericolanti ….non sarebbe abbastanza!!!! Senza pensarci troppo e soprattutto senza guardare troppo in su, ci spariamo tutti dei bei maccheroni al formaggio, che sembrano diventati molto popolari negli ultimi tempi, Georgy (cliente svizzero) non mangia praticamente altro!!!!
Si riparte dapprima a mezza costa e poi ancora in discesa e sempre nella jungla fino al fiume e poi si ricomincia a salire prima su sentiero e poi finalmente due ore prima di arrivare; su scalini in pietra, poi quando la fatica comincia a farsi sentire e gli amici svizzeri cominciano a fare domande del tipo…manca ancora molto? La foresta si apre e fatto l’ultimo gradino, si entra in Tadapanive, villaggio con popolazione Gurung in prevalenza ma anche moltissimi tibetani che nella stagione dei treks vengono qui a fare affari con i Quire (stranieri) malati di montagna.
La massiccia mole di Annapurna sud e Hiunchuli ci sovrastano chiudendo l’orizzonte al nostro sguardo, sono quasi le 17 ed il cielo è limpido…sarà un’altro spettacolare tramonto e noi… ci siamo ancora una volta!
Paolo De Santi

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giovedì 5 novembre 2009

diario: Trekking in Annapurna (3 giorno)



Ecco cosa ci racconta  Paolo De Santi di Mont Meru Treks sul terzo giorno sul trekking di accicinamento al campo base dell’Annapurna

AnnapurnaLa sveglia suona alle 4.45, fa parecchio freddo, Singhy non ha neppure tirato fuori la testa dal suo Shirak (pesante coperta di cotone) e mi tocca svegliarlo, dobbiamo affrettarci se vogliamo essere su Poon Hill per l’alba.
La collina di Poon Hill 3.193 mt è uno dei più spettacolari belvedere su Dahulagiri, Annapurna e Macchapuchre, tutti i clienti non vogliono mancare allo spettacolare levarsi del sole su queste enormi cime e anche noi, per l’ennesima volta, non ci perderemo lo spettacolo.
Usciamo dal lodge di Ghorepani e raggiungiamo in fretta il villaggio colle di Deurali, qui una svolta a destra ci introduce sul sentiero che porta alla cima, la scia di frontali che ci precede e ci segue sembra infinita una vera processione di montagna, albeggia quando arriviamo alla torre osservatorio che è posta sulla collina, ancora una volta chiedo ai nostri clienti di voltarsi a guardare….lo spettacolo è grandioso non c’è una nuvola e i raggi del sole che cominciano a languire le cime danno loro un colore dorato che le mette ancor piu’ in risalto.

A Poon Hill ho visto turisti piangere di gioia e gridare dall’eccitazione si respira felicità, la felicità di chi comprende di trovarsi in un posto unico al mondo, la felicità di chi di queste montagne ha sino ad ora solo letto, ma in questa alba dorata di Poon Hill loro son qui di fronte a noi nel loro splendore massimo, ancora e sempre qui a regalarci qualcosa di unico senza nulla chiedere in cambio.
E’ tempo di tornare giù a Ghorepani per la colazione e poi via ancora 5/6 ore di cammino nella jungla per raggiungere il nostro prossimo accogliente villaggio!
Paolo De Santi

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lunedì 2 novembre 2009

diario: Trekking in Annapurna (2 giorno)

Ancora Paolo De Santi di Mont Meru Treks ci aggiorna il suo diario durante il trekking che sta facendo per accicinarsi al campo base dell’Annapurna
AnnapurnaLa sveglia del mio cellulare suona alle 6 e trenta, scendo in cucina dove Pramila e famiglia sono gia’ al lavoro da tempo per preparare le colazioni per tutti gli ospiti della casa, pane tibetano, chapati omelette sono le scelte che vanno per la maggiore, serve una buona dose di calorie per affrontare i 3500 gradini di pietra che separano Tikhedungha da Ulleri dove ci fermeremo per il pranzo.
Finalmente tutti gli zaini son pronti, Singhey il mio amico nonchè portatore si carica i due Vaude da 65 litri dopo averli legati insieme ed io mi porto il mio vecchio grande zaino con i miei ed i suoi indumenti per il trekking…. i clienti viaggiano praticamente scarichi, ma è la loro vacanza!!!!
Dico subito a Singhey di andar tranquilli visto che siamo ancora bassi di quota ed il caldo soffocante ci renderebbe questa infinita scalinata ancor piu’ dura anche oggi incrociamo carovane di muli con ogni tipo di merce e in arrivo dalla regione dell alto Mustang, centinaia di capre tibetane destinate  ad esser sacrificate nonchè successivamente mangiate per celebrare degnamente il periodo di festa. Fa caldissimo e la polvere alzata dai nostri passi a volte ci tappa naso e gola.
Quando inizio a sentire il bisogno di bere qualcosa,a lzo lo sguardo e scorgo la casa locanda di Prakash e sua moglie posto di ristoro in una zona strategicamente perfetta, in cima ad una rampa ripidissima, mi riconoscono e mi vogliono convincere come ogni altra volta che son passato, a fermarmi con il mio gruppo qui; beviamo soltanto un the e poi ripartiamo… ancora scale … ancora polvere, e quando proprio le gambe cominciano a bruciare a causa dell’acido lattico, la storia si ripete alzo lo sguardo e scorgo i primi tetti di Ulleri a 1.975 mt., mi sembra di arrivare a casa quando raggiungiamo il ristorante di Pradip. Abbiamo camminato 3 ore e mezza e ne restano ancora quattro per cui bisogna assolutamente mangiare e così è.
Come quasi tutti i giorni le prime nuvole cominciano a rendere il tragitto un po’ meno duro e tra qualche chilometro entreremo nella foresta di rododendri, .. ufff si respira un po’, il paesaggio comincia a cambiare, ci troviamo in piena foresta che comincia pure a piovere, lo spettacolo di alcuni enormi avvoltoi appollaiati su alcune rocce a pochi metri da noi ci fa sentire ancor più parte di questa natura immensa e meravigliosa.
Sono le sedici e trenta quando finalmente possiamo ordinare una doccia calda a Ghorepani e naturalmente facciamo accendere la stufa, non vogliamo mangiare al freddo, siamo a 2.800 mt. di altitudine. Anche qui accoglienza calorosa da parte di Guma e naturalmente ottimo dhal baht, domattina ascensione a Poon Hill 3.213 mt. per ammirare l’alba Himalayana.
Paolo De Santi

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mercoledì 28 ottobre 2009

Trekking in Annapurna

Grazie a Paolo De Santi di Mont Meru Treks sono in gardo di tenervi aggiornati sulle avventure e i trekking che Paolo e il suo gruppo organizzano in Himalaya.




Annapurna_sPartiamo da Pokhara con una vecchia Toyota Corolla anni ‘70 e dopo circa un’ora siamo a Naya Pul, punto di partenza del nostro trek,f a caldo molto caldo e la discussione con il tassista riguardo al suo compenso non ci fa sentire certamente meglio, si suda ancor prima di partire. Dopo alcuni minuti di cammino e’ ora la volta di mostrare permessi e carte di registrazione al posto di controllo … ora si parte veramente.
Dopo avere attraversato il piccolo villaggio di Birethanti cominciamo a salire, sul cammino incontriamo le consuete carovane di muli e di portatori che giornalmente riforniscono i villaggi di montagna,  poi gli scolari e le colorate vesti delle donne gurung e magar che abitano in questa parte della valle e che ogni giorno si recano a fare acquisti spostandosi di vallata in vallata con una semplicita’ ed una forza tipica di queste genti, per noi e’ trekking …per loro la quotidianita’.
Siamo nel periodo delle feste Tihar e Dipawali ed ovunque si accendono candele su finestre ed usci cosicche’ la dea dell’abbondanza (Laxmi) riconosca la casa del devoto e vi entri portando con se un buon raccolto.
E’ questo il tempo di raccogliere il riso ed e’ per propiziare i raccolti che si celebra questa impotante festa nepalese. Dopo circa 4 ore di salita e gradini e un gran caldo umido raggiungiamo il villaggio di Tikhedhunga dove ci fermeremo per la notte, un caloroso saluto da parte della mia sorella acquisita Pramila ci fa sentire veramente a casa, sistemo i clienti in camera e poi quando loro sono a lavarsi raggiungo la mia famiglia nepalese in cucina per un buon te’……tutti mi fanno un sacco di domande e vorrebbero che mi fermassi, ma io sto lavorando e domani dovro’ arrivare a Ghorepani per cui si cena presto e, dopo avere ammirato la stellata mi metto a letto e rifletto su quanto sia bella questa vita.
Paolo De Santi

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